Organi Sociali

Regolamenti ed Atti

Iscrizione Albo Soc. Coop.

Servizi Attivi

Immaginecert



STATUTO

Art.1     Denominazione
Art.2     Sede
Art.3     Durata
Art.4     Scopo sociale
Art.5     Patrimonio
Art.6     Esercizio finanziario
Art.7     Tipologia e diritti degli Associati
Art.8     Decadenza degli Associati
Art.9     Organi Associativi
Art.10   Assemblea
Art.11   Convocazione
Art.12   Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea
Art.13   Modifiche Statuto
Art.14   Presidente dell'Associazione
Art.15   Consiglio di Amministrazione
Art.16   Convocazione Consiglio di Amministrazione
Art.17   Poteri e compiti del Consiglio di Amministrazione
Art.18   Collegio dei Revisori
Art.19   Scioglimento
Art.20   Controversie
Art.21   Disposizioni finali


Art. 1     
Denominazione
E’ costituita l’Associazione di  volontariato senza scopo di lucro - ONLUS  (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ) - denominata “ Coordinamento Disabili dell'Agro C.D.A ONLUS"

Art. 2     
Sede
Essa ha sede in Nocera Inferiore (SA) al Corso V. Emanuele, 52.

Art.3     
Durata
La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050 - La stessa si intenderà  prorogata di anno in anno dopo tale scadenza , salvo diverso avviso dell’Assemblea e salvo lo scioglimento anticipato deliberato dell’Assemblea in seduta straordinaria come da Statuto.

Art. 4     
Scopo sociale
L’Associazione ha lo scopo di: Tutelare i diritti dei cittadini portatori di disabilità fisiche, psichiche e/o sensoriali e delle loro rispettive famiglie; Promuovere iniziative tendenti al superamento dell’emarginazione, in particolar modo degli alunni e delle persone disabili fisici, psichici e/o sensoriali  stimolando  le Istituzioni ad organizzare interventi volti ad ottenere il loro pieno inserimento nel mondo della scuola, del lavoro e della famiglia;Fornire consulenza ed assistenza psicologica, medica e giuridico-legale in caso di maltrattamento a disabili, a minori, a donne ed anziani;Promuovere sull’intero territorio dell’Agro nocerino-sarnese e/o Regionale iniziative di studio per quanto concerne un censimento  quali-quantitativo dell’utenza dei disabili allo scopo di razionalizzarne i bisogni; Sensibilizzare la Regione, la Provincia ed i Comuni affinché  si adoperino al rispetto dei diritti civili delle persone con disabilità al fine di facilitare il loro inserimento nella società a tutti i livelli;Promuovere iniziative culturali, scientifiche, convegni, seminari, tavole rotonde, congressi e mostre allo scopo di pubblicizzare e stimolare l’opinione pubblica  sulla testimonianza delle disabilità; Svolgere attività promozionali di propaganda, ricerche ed indagini scientifiche, rivolte alla prevenzione, alla cura e riabilitazione per favorire il totale inserimento delle persone disabili nella società;Promuovere ed istituire corsi di formazione professionale conformi alle vigenti disposizioni legislative nell’ambito comunale, provinciale e regionale, nonché organizzare corsi di formazione utilizzando i fondi della Comunità Europea;Promuovere iniziative tendenti alla gestione di residenze sanitarie assistenziali (RR.SS.AA.), così come previste dalla L.R. della Campania del 25/03/2003, cosiddette Case-famiglia o altri istituti che dovessero essere previsti dalla normativa per l’assistenza a disabili, minori ed anziani;  Promuovere e perseguire, inoltre, lo scopo d’interesse generale  della Comunità rivolto alla promozione umana, all’integrazione sociale, nonché all’inserimento socio-lavorativo,  attivando interventi di prevenzione e di sostegno psicologico a favore dei bisogni dei disabili, degli anziani e dei minori affinché abbiano risposte ai loro bisogni orientando la propria azione – non esclusiva – verso i soggetti che hanno subito maltrattamenti, abusi e/o violenze;Gestire, in regime di convenzione con Enti Pubblici iniziative volte al superamento di qualunque difficoltà fisiche, psichiche e/o sensoriali, nonché per i minori e gli anziani;  Promuovere lo sviluppo e la diffusione di attività socio – relazionali che inducano alla solidarietà e al volontariato, nonché all’aggregazione sociale;Istituire sedi operative e/o sezioni nell’ambito dei Comuni dell’Agro nocerino-sarnese, delle province e della Regione Campania, il tutto per una migliore attuazione degli scopi sociali e per una maggiore efficienza di tutela dei diritti sul territorio;L’Associazione può nominare propri rappresentanti nell’ambito delle comunicazioni sociali e sanatorie di qualsiasi Ente sia pubblico che privato.L'attività sarà svolta nel rispetto della legge 266/91 avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati che concorrono a realizzare i programmi di politica sociale dell'Ente locale e della Regione, con l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale. In relazione a ciò l'Associazione può: Istituire un Segretariato Sociale ed un Centro di Ascolto al fine di gestire una sempre crescente qualità dell’informazione diretta all’utenza disabile ed a tutti i soggetti deboli al fine di migliorare la loro condizione di vivibilità; Coopartecipare, affiliarsi e consorziarsi con altre realtà giuridiche di non profit, ivi comprese le Cooperative Sociali a r.l., conformi alla legge n° 381/91, nominando propri rappresentanti consiglieri e non;
Collaborare con i servizi socio – assistenziali degli Enti locali, Provinciali, Regionali ed ASL, singoli o associati, nonché con Enti Statali e territoriali, convenzionati con essi, per l’acquisizione di informazioni e per  tutto quanto concerne le problematiche sociali e le loro procedure, mediante partenariato, protocolli d’intesa, concertazioni e quant’altro utile al fine del raggiungimento dello scopo sociale. L'Associazione espressamente precisa di svolgere attività esclusivamente rivolta al perseguimento di finalità di solidarietà sociale anche con la partecipazione a programmi di livello locale come richiesto dalla Circolare N. 168 E 26/06/1998 emessa dal Ministro delle Finanze; più precisamente si afferma  ai sensi dell'art. 3  della Legge della Regione Campania n. 9 del 08/02/1993, che l'Associazione è apolitica, laica, senza fine di lucro, democratica e garantisce l'elettività e la gratuità delle cariche associative e si uniforma al principio di sussidiarietà. All'Associazione è vietato svolgere attività diverse da quelle precisate, ai fini dell'ottenimento della qualifica di Onlus, dal Decreto Legislativo n. 460 del 1997 e Circolare n. 168E del 26/06/1998 emessa dal Ministero delle Finanze. L'Associazione nel far uso della propria denominazione sociale e di qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, farà uso della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "ONLUS". Per lo svolgimento della propria attività l'Associazione usufruirà dei mezzi finanziari provenienti dalle quote annuali degli associati, dai contributi di singoli e di Enti pubblici e privati, da donazioni o lasciti, il tutto come meglio specificato nello statuto. Potrà avvalersi dell'apporto di professionisti in campo sociale, giuridico  psicologico, iscritti ai relativi Albi Professionali.

Art. 5     
Patrimonio

Il  patrimonio è costituito:

1. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
2. da eventuali fondi di riserva indivisibili costituiti con le eccedenze di bilancio;
3. da eventuali erogazioni, donazioni e/o  lasciti di beni mobili e immobili.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

1. dalle quote associative;
2. dagli avanzi derivanti da organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
3. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo associativo.
4. il Patrimonio iniziale dell'Associazione  “Coordinamento Disabili dell’Agro C.D.A. ONLUS" è costituito da Euro  140,00.


Art. 6     
Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.  Entro 30 giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

Art. 7     
Tipologia e diritti degli Associati

Possono far parte dell'Associazione persone fisiche e giuridiche, Enti ed organismi pubblici  e privati che condividendo le finalità di cui al precedente articolo 4, ed in virtù dell'attività svolte, abitualmente e non, possono collaborare allo sviluppo della stessa. Gli associati si distinguono in:

1. Associati fondatori;
2. Associati benemeriti;
3. Associati sostenitori;
4. Associati ordinari;
5. Associati onorari.

Sono Associati fondatori coloro i quali hanno sottoscritto l’Atto costitutivo e si sono messi a disposizione dell’Associazione sin dalla fondazione.
Sono Associati benemeriti, sostenitori, ordinari coloro i quali, successivamente alla costituzione saranno ammessi a far parte dell’Associazione, previa esplicita domanda di ammissione, e che contribuiranno al patrimonio dell’Associazione con il versamento di una somma che sarà stabilita dal Consiglio di Amministrazione con propria deliberazione. Sono Associati onorari coloro i quali, successivamente alla costituzione dell’Associazione, per meriti acquisiti in campo culturale; per particolari doti di umanità, per cariche ricoperte in campo scientifico, economico, sociale saranno invitati a far parte dell’Associazione a titolo puramente onorifico e senza alcun onere economico. L'attività sarà svolta nel rispetto della legge 266/91 avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati che concorrono a realizzare i programmi di politica sociale dell'Ente locale e della Regione, con l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale. In nessun caso le attività degli associati configurano forme di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o avente contenuto patrimoniale con l’Associazione; Tutte le attività degli associati rientreranno in quelle previste dall’art. 2 della Legge Regionale n. 9/93 e dagli artt. 2 e 3 della legge n. 266/91.
Gli Associati svolgeranno attività esclusivamente rivolta al perseguimento di finalità di solidarietà sociale anche con la partecipazione a programmi di livello locale come richiesto dalla Circolare N. 168 E 26/06/1998 emessa dal Ministro delle Finanze; più precisamente si afferma  ai sensi dell'art. 3  della Legge della Regione Campania n. 9 del 08/02/1993, che l'Associazione è apolitica, laica, senza fine di lucro, democratica e garantisce l'elettività e la gratuità delle cariche associative e si informa al principio di sussidiarietà tra Enti sia Pubblici che Privati.
All'Associazione è vietato svolgere attività diverse da quelle precisate, ai fini dell'ottenimento della qualifica di Onlus, dal Decreto Legislativo n. 460 del 1997 e Circolare n. 168E del 26/06/1998 emessa dal Ministero delle Finanze. L'Associazione nel far uso della propria denominazione sociale e di qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, farà uso della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "ONLUS".
Coloro che desiderano essere ammessi all’Associazione, devono presentare domanda scritta che dovrà contenere :

1. l’indicazione del nome, cognome, data e luogo di nascita e residenza;
2. il motivo per cui ritengono di poter operare volontariamente con l’Associazione;
3. la dichiarazione di attenersi alle disposizioni del presente Statuto ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Associativi.

Sull’accoglimento della domanda delibera inappellabilmente il Consiglio di Amministrazione. All'atto dell'ammissione l'associato dovrà versare la quota associativa stabilita dal Consiglio di Amministrazione, con propria delibera .
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 settembre di ogni anno, saranno considerati tali anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di Associazione. Gli associati avranno diritto di frequentare il locale sociale,  con possibilità dell’Associazione di costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuno al fine di meglio raggiungere gli scopi associativi secondo le modalità stabilite nel Regolamento interno. Tutti gli associati all’atto dell’ammissione hanno diritto di partecipare alle assemblee associative in quanto titolari del diritto di approvare e modificare lo Statuto ed i regolamenti dell’Associazione, nonché del diritto di eleggere i membri del Consiglio di Amministrazione ed il Presidente dell’Associazione.
È esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa. La qualifica di associato permane  fino  al verificarsi di uno dei requisiti di cessazione previsti dal successivo articolo  8;

Art. 8     
Decadenza degli  Associati
Gli associati cessano di partecipare all'associazione nei seguenti casi:
-dimissioni volontarie;
-mancato rinnovo dell'iscrizione annuale;
-morosità per 15 gg scadenza del versamento richiesto;
-radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio di Amministrazione, pronunciata contro l'associato che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall'associazione che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento sociale. Il provvedimento del Consiglio di Amministrazione deve essere ratificato dall'Assemblea degli associati alla cui riunione deve essere convocato l'associato interessato in seguito alla disamina degli addebiti. L'associato radiato non può più essere ammesso.

Art. 9     
Organi Associativi

Gli organi associativi sono:

1. l’Assemblea generale degli Associati;
2. il Presidente dell’Associazione;
3. il Consiglio di Amministrazione;
4. il Collegio dei Revisori contabili.


Art. 10     
Assemblea
L’Assemblea generale degli Associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. L’Associazione si informa al principio di sovranità degli associati alla quale deve essere resa notizia di ogni operazione associativa di cui alla competenza statutaria del Consiglio di Amministrazione e del Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina  un Segretario e se lo ritiene opportuno due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento in Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige il processo verbale, su apposito registro sociale, firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Art. 11     
Convocazione
L’Assemblea  è, convocata almeno una volta all’anno. La convocazione dell’Assemblea oltre che dal Consiglio di Amministrazione a seguito di propria deliberazione, e dal Presidente dell’Associazione, potrà essere richiesta dalla metà più uno degli Associati che potranno proporre l’ordine del giorno. In tal caso l’assemblea deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione entro 30 gg.  dal ricevimento della richiesta. La convocazione dell’Assemblea  sia ordinaria che straordinaria avviene a cura del Consiglio di Amministrazione mediante avviso affisso all’Albo dell’Associazione presso la sede stessa almeno 8 gg. prima della data di convocazione, oppure mediante comunicazione scritta diretta a ciascun Associato almeno 15 gg. prima della data di convocazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione e delle materie da trattare. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli Associati a norma dell’art. 20 del Codice Civile. L’Assemblea ordinaria dovrà essere  altresì convocata dal Presidente dell’Associazione in caso di scioglimento o cessazione della carica del  Consiglio di Amministrazione, qualora questi venga meno per dimissioni o qualsiasi motivo intacchi la maggioranza dei suoi componenti, o vengano meno alcuni membri secondo quanto previsto  dal successivo art. 15  al fine di provvedere alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione o alla sostituzione dei consiglieri mancanti. L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

Art. 12     
Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

Le Assemblee sono validamente costituite in prima e seconda convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) degli Associati. L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Revisori, sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e Statuto, e su tutto quant’altro demandato per legge o per Statuto. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione gli Associati in regola con il versamento della quota annua. Ogni Associato può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato. La delega può essere conferita solo ad un Associato. Fatta salva la suddetta delega ogni Associato ha diritto ad un voto. Rientrano nelle competenze dell’Assemblea straordinaria:
- Approvazione delle modifiche dello Statuto;
- Deliberare lo scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art.19  del presente statuto.

Art. 13     
Modifiche Statuto
L'eventuali modifiche al presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall'assemblea straordinaria degli associati e solo se poste all'ordine del giorno. Per tali deliberazioni occorrerà la presenza di almeno quattro/quinti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 14     
Presidente dell’Associazione
Il Presidente è eletto dalla Assemblea degli associati e dura in carica quattro anni, può essere rieletto. Il Presidente ed in sua assenza il Presidente del Consiglio di Amministrazione, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi  ed in giudizio. E’ responsabile personalmente verso i terzi per le obbligazioni dell’associazione; gli associati per patto espresso non assumono tale obbligo. Il Presidente cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea degli Associati e del Consiglio di Amministrazione; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio di Amministrazione salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Art. 15     
Consiglio di Amministrazione
L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione eletto dall’Assemblea degli Associati composto da non meno di tre e da non più di nove associati per la durata di tre anni; questi possono essere rieletti. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere il Consiglio, alla prima riunione,  provvede alla sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Esso nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice-presidente, un Segretario con funzione di Tesoriere, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea degli Associati. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice-presidente; in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Art. 16     
Convocazione Consiglio  di Amministrazione
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che sia stata fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, senza formalità, e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota associativa. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza semplice. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro sociale, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

Art.17     
Poteri e compiti del Consiglio  di Amministrazione
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione ed ha competenza deliberativa in tutte le materie inerenti l’attività esterna e quella amministrativa dell’Associazione; discute ed approva il Regolamento interno dell’Associazione per meglio coordinare le attività socio-educative-culturali-sociali e statutarie dell’Associazione.
I  suoi  compiti  sono:
- Deliberare sulle domande di ammissione degli Associati da annotarsi nell’apposito libro  sociale;
- Determinare l’importo delle quote annuali fissandone, altresì, le modalità di pagamento da sottoporre all’Assemblea degli Associati;
- Redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’Assemblea;
- Convocare le Assemblee straordinarie quando necessario e anche quelle richieste dagli Associati;
- Curare l’ordinaria amministrazione e, con esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea dal presente Statuto, la straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l’Associazione;
- Attuare le finalità previste dallo Statuto

Art. 18     
Collegio dei  Revisori
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori costituito da n. 5 componenti dei quali n. 3 sono  sindaci effettivi e n. 2  sindaci supplenti, eletti ogni tre anni dall’Assemblea degli Associati, il Collegio dei Revisori nella prima riunione utile nominerà il Presidente.
I compiti del Collegio dei Revisori saranno:
-esaminare i bilanci preventivi e consuntivo;
-compiere le verifiche necessarie per assicurarsi del regolare andamento della gestione finanziaria amministrativa dell'associazione riferendone all'assemblea;
-esercita le vigilanza sulla regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili e sull'osservanza delle leggi e del presente statuto.

Art. 19     
Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea degli associati convocata in seduta straordinaria sia in prima che in seconda convocazione, con l'approvazione di almeno quattro quinti degli associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea straordinaria da parte degli associati avente per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentato da almeno quattro quinti degli associati aventi diritto al voto escluso le deleghe. L'assemblea all'atto dello scioglimento, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione del residuo attivo del patrimonio dell'associazione così come previsto dall'art. 5, comma 4 della legge 266/91, la destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione di volontariato che persegue finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione come per legge.

Art. 20     
Controversie
Tutte le  eventuali controversie tra gli Associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi  saranno  devoluti all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale composto da tre membri di cui due nominati da ciascuno delle parti in contrasto ed il terzo in comune accordo da entrambe, essi giudicheranno senza formalità di procedura ed il loro lodo sarà inappellabile. In mancanza, dal Presidente del Tribunale di Nocera Inferiore

Art. 21     
Disposizioni finali
Il presente atto costitutivo è soggetto alle esenzioni fiscali di cui all’art. 8 della Legge 266/91.
Per quanto non espressamente previsto e contemplato dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute nel codice e leggi speciali.